Chi siamo davvero

“Ci serve modernizzare senza fermare l’operatività e senza sorprese di costo” è la frase che ascoltiamo più spesso dalle aziende con infrastrutture storiche.
  • Approccio

    “Non volevamo stravolgere tutto, ma capire cosa aveva davvero senso mantenere” è il punto di partenza di ogni nostro progetto.

  • Metodo

    Ci concentriamo su percorsi graduali di modernizzazione, con rilasci incrementali e misurabili, per ridurre impatti imprevisti.

  • Budget

    Aiutiamo a scegliere cosa migrare, cosa riscrivere e cosa integrare, così ogni euro investito ha una motivazione chiara.

  • Eredità

    Trattiamo i sistemi legacy come asset da valorizzare, non come problemi da cancellare in modo frettoloso.

  • Persone

    Lavoriamo con i team interni, trasferendo conoscenze operative e documentando le decisioni architetturali chiave.

  • Continuità

    Poniamo la resilienza al centro, progettando transizioni che rispettano processi critici e vincoli normativi esistenti.

  • Trasparenza

    Ogni fase del percorso è accompagnata da analisi, stime e rischi esplicitati in modo comprensibile ai decisori.

La nostra evoluzione nel tempo

La nostra storia è quella di aziende che, partendo da sistemi stratificati e complessi, cercano un modo per cambiare senza perdere ciò che funziona ancora, procedendo per passi misurabili.

2018

Origini e primi progetti

“Non possiamo buttare via decenni di logiche di business solo perché la tecnologia è cambiata” è stato il pensiero che ha spinto alla nascita di Oriventaae, con l’obiettivo di occuparsi non solo di nuove piattaforme, ma soprattutto di come traghettare in modo ragionato il patrimonio applicativo esistente verso architetture più aperte e manutenibili, senza imporre salti nel vuoto a chi lavora ogni giorno sui sistemi storici.

Fondazione Visione iniziale
2020

Nascita del metodo interno

Con l’aumento dei progetti in contesti regolamentati, la frase che guidava le decisioni è diventata “meglio un passo in meno che un rischio non valutato”; in questi anni abbiamo formalizzato un metodo interno, chiamato Percorso Legacy Graduale, che combina assessment tecnico, analisi dei processi e definizione di roadmap di modernizzazione in fasi, così da permettere alle aziende di procedere con interventi circoscritti ma coerenti tra loro.

Metodo Roadmap
2022

Consolidamento su ambienti ibridi

Man mano che gli ambienti ibridi tra data center storici e piattaforme cloud sono diventati la norma, abbiamo sentito la necessità di rafforzare le competenze su osservabilità, sicurezza applicativa e continuità operativa; questo periodo è stato segnato da progetti in cui l’integrazione tramite API, la segmentazione dei dati e la revisione delle dipendenze tra sistemi legacy hanno permesso alle aziende di introdurre nuovi servizi digitali mantenendo stabili i processi critici.

Ibrido Integrazione
2025

Focalizzazione su valore e priorità

Negli anni più recenti la domanda che ci viene rivolta è cambiata in “come possiamo decidere cosa modernizzare prima e cosa ha davvero impatto sui costi operativi”; abbiamo quindi esteso il nostro lavoro all’analisi strutturata del debito tecnico, alla definizione di criteri di priorità condivisi tra IT e funzioni di business e alla creazione di dashboard che rendano visibili i progressi della modernizzazione, non solo dal punto di vista tecnologico ma anche organizzativo.

Priorità Debito tecnico
Un percorso di evoluzione prudente

Le persone dietro ai progetti

“Abbiamo bisogno di qualcuno che capisca il linguaggio dei nostri tecnici ma anche le preoccupazioni del CFO” è la richiesta che accomuna molte delle aziende con cui lavoriamo, e il nostro team nasce proprio per tenere insieme questi due mondi, unendo esperienza su mainframe, applicazioni storiche e architetture cloud contemporanee con una sensibilità concreta verso budget, rischi operativi e vincoli normativi.
    Giulia Conti responsabile architetture applicative legacy

    Giulia Conti responsabile architetture applicative legacy

    Lead architect modernizzazione sistemi

    “Abbiamo processi che nessuno vuole toccare da anni” è la frase che arriva più spesso a Giulia quando entra in una nuova realtà; lei risponde sempre con una mappatura paziente dei flussi, dei batch notturni e delle dipendenze tra applicazioni. Come Lead Architect, guida la definizione delle architetture di integrazione, bilanciando l’uso di API moderne con la conservazione di componenti stabili, e aiuta i team interni a comprendere come ogni scelta influisca su manutenzione, costi e resilienza nel tempo.

    Marco Rinaldi coordinamento progetti di trasformazione

    Marco Rinaldi coordinamento progetti di trasformazione

    Responsabile delivery progetti

    Marco arriva spesso quando i progetti hanno già accumulato qualche ferita, con scadenze ravvicinate e ambienti di test poco realistici; il suo ruolo è riportare il lavoro a una sequenza gestibile di passi. Come Delivery Lead, struttura piani di rilascio incrementali, cura il coordinamento con i reparti operativi e si assicura che ogni migrazione o refactoring venga accompagnato da metriche osservabili, così che i decisori possano valutare con calma gli effetti prima di estendere l’intervento ad altri ambiti.

    Elena Ferri gestione e qualità dei dati storici

    Elena Ferri gestione e qualità dei dati storici

    Specialista data governance

    Quando qualcuno dice “i dati sono sparsi ovunque e nessuno sa esattamente dove stanno le versioni giuste”, Elena ascolta con attenzione e comincia a disegnare mappe. Come Data Governance Specialist, si occupa di comprendere il percorso storico delle informazioni tra database legacy, file condivisi e nuovi servizi, proponendo modalità graduali per centralizzare, documentare e proteggere ciò che è davvero critico, con particolare attenzione ai requisiti normativi e alla tracciabilità delle modifiche.

    Luca Moretti infrastrutture e continuità operativa

    Luca Moretti infrastrutture e continuità operativa

    Responsabile infrastruttura e affidabilità

    Luca entra spesso in scena quando la frase diventa “abbiamo paura che qualcosa si fermi” e i sistemi storici reggono processi sensibili; il suo sguardo va immediatamente alla continuità operativa. In qualità di Infrastructure and Reliability Lead, analizza ambienti misti tra data center interni e piattaforme cloud, individua punti fragili nelle catene di dipendenze e propone soluzioni per distribuire i rischi, migliorare il monitoraggio e pianificare manutenzioni senza interruzioni impreviste.

    Sara Bianchi adozione e cambiamento organizzativo

    Sara Bianchi adozione e cambiamento organizzativo

    Responsabile change e adozione

    Per Sara il punto di partenza è sempre la stessa domanda: “chi dovrà usare questo nuovo sistema domani mattina alle otto”; da lì costruisce percorsi di adozione che non ignorano abitudini consolidate. Come Change and Adoption Lead, lavora con utenti finali, responsabili di funzione e team tecnici per definire modalità di transizione sostenibili, curando comunicazioni, formazione mirata sugli strumenti introdotti e raccolta strutturata dei feedback nelle prime settimane di utilizzo.

  1. Andrea De Luca strategia digitale e priorità di investimento

    Andrea De Luca strategia digitale e priorità di investimento

    Partner strategico di business

    Quando le discussioni sui progetti iniziano a ruotare intorno a budget, priorità e vincoli di business, Andrea si siede al tavolo per tradurre la complessità tecnica in scenari decisionali chiari. Come Business and Strategy Partner, aiuta le direzioni a valutare costi totali di possesso, impatti organizzativi e possibili fasi di modernizzazione, costruendo roadmap che tengano conto sia delle urgenze sia delle capacità reali dei team di assorbire il cambiamento.

I nostri valori

I valori che ci guidano nascono da conversazioni reali con aziende che convivono ogni giorno con sistemi storici complessi, vincoli di budget stringenti e la responsabilità di non interrompere servizi critici.

Partnership con i clienti

“Non vogliamo un progetto che si esaurisca con il go-live, ma qualcuno che resti accanto a noi quando inizieranno i problemi veri” è una richiesta che ci ha insegnato a considerare ogni iniziativa di modernizzazione come l’inizio di una relazione di medio periodo, non come un intervento isolato. Per noi la partnership con il cliente significa condividere fin dall’inizio i vincoli, i timori e le aspettative, rendendo trasparenti non solo i benefici attesi ma anche le aree di incertezza. In pratica, lavoriamo affinché i team interni non si sentano semplici destinatari di un nuovo sistema, ma co-proprietari delle scelte tecniche e organizzative. Questo si traduce in riunioni periodiche di allineamento, documentazione accessibile e decisioni tracciate, così che, anche a distanza di tempo, sia chiaro perché un certo componente sia stato mantenuto, migrato o riscritto. La partnership continua anche dopo i primi rilasci, quando emergono i casi limite e le esigenze non previste, momenti in cui ci impegniamo a rileggere insieme le ipotesi iniziali e, se necessario, a correggere il percorso.

Cura tecnica reale

Ogni volta che sentiamo dire “nessuno sa più come funziona davvero quel sistema” capiamo che la sfida principale non è solo tecnologica, ma di conoscenza dispersa nel tempo; per questo la nostra idea di eccellenza tecnica non riguarda solo l’uso di strumenti aggiornati, ma soprattutto la capacità di ricostruire, comprendere e rendere esplicite le logiche incorporate nei sistemi legacy. Ci dedichiamo a leggere codice storico, analizzare job schedulati, interpretare script e configurazioni, con l’obiettivo di trasformare ciò che è opaco in qualcosa di documentato e discutibile. La qualità del risultato dipende dalla pazienza con cui affrontiamo i dettagli: naming coerente, gestione degli errori, test regressivi, monitoraggio e allineamento con le pratiche di sicurezza attuali. Non promettiamo soluzioni perfette, ma ci impegniamo a rendere ogni scelta tecnica comprensibile e giustificata, così che chi gestirà il sistema domani possa farlo con maggiore serenità.

Sicurezza e continuità

Quando si lavora su infrastrutture che sostengono processi critici, la domanda implicita è sempre la stessa: “cosa succede se qualcosa va storto”; il nostro modo di affrontarla è adottare una prospettiva sicurezza-centrica sin dalle prime analisi, non come fase finale. Significa valutare non solo le vulnerabilità evidenti, ma anche le dipendenze silenziose tra componenti storici, i punti in cui dati sensibili transitano senza adeguate protezioni e le modalità con cui gli accessi sono stati gestiti nel tempo. Collaboriamo con i referenti interni per conciliare requisiti normativi, pratiche operative e vincoli di budget, proponendo interventi graduati che riducano le esposizioni senza bloccare l’operatività. La sicurezza, in questo contesto, non è un insieme di slogan, ma un equilibrio da ricercare tra robustezza, tracciabilità e sostenibilità delle modifiche introdotte nei sistemi esistenti.

Supporto duraturo

“Abbiamo già visto iniziative partire con entusiasmo e poi fermarsi a metà” è un timore che consideriamo con estrema serietà; per questo diamo molto peso al supporto nel tempo, oltre la fase iniziale di progetto. Il nostro impegno è costruire percorsi di accompagnamento che permettano ai team interni di acquisire confidenza con i nuovi strumenti e con le integrazioni introdotte, prevedendo momenti di confronto strutturati, verifiche periodiche sullo stato dei sistemi e aggiornamenti sulla base di ciò che emerge dall’uso quotidiano. Non promettiamo che il cambiamento sia semplice, ma ci impegniamo a non lasciarlo sulle spalle di pochi individui isolati. Documentiamo le decisioni, lasciamo tracce chiare delle configurazioni e rimaniamo disponibili per rileggere insieme, anche a distanza di tempo, le scelte fatte, così che la modernizzazione non si trasformi in un nuovo strato opaco, ma resti comprensibile e gestibile per chi dovrà occuparsene domani.

Riconoscimenti nel campo della modernizzazione di sistemi aziendali complessi

2019

Progetti di integrazione ibrida

Riconosciuti da una rete di partner tecnologici europei per la capacità di integrare piattaforme cloud con sistemi mainframe ancora critici per i processi aziendali.

Buone pratiche di governance

Citati in analisi indipendenti su trasformazione digitale prudente per l’attenzione alla governance dei dati e alla tracciabilità delle modifiche architetturali.

2021

Validazione tecnica con partner

Partecipazione a programmi di validazione tecnica con fornitori di piattaforme container e strumenti di osservabilità per ambienti con applicazioni storiche.

Partnership su roadmap digitali

Collaborazioni strutturate con società di consulenza locali per accompagnare gruppi industriali nella definizione di roadmap di modernizzazione sostenibili.

2023

Iniziative su sicurezza applicativa

Riconoscimento in iniziative dedicate alla sicurezza applicativa per aver introdotto pratiche di hardening su sistemi legacy esposti tramite API moderne.

Contributi su continuità operativa

Partecipazione a tavoli di lavoro intersettoriali sulla continuità operativa, con contributi specifici sulla gestione del debito tecnico storico.

Parliamo del tuo legacy

“Avevamo paura che la modernizzazione significasse un progetto infinito, costoso e pieno di interruzioni, invece abbiamo scoperto che il problema principale era capire da dove iniziare” è una frase che ascoltiamo spesso quando entriamo per la prima volta in un’azienda con sistemi storici stratificati negli anni. Ci riconosciamo in questa preoccupazione, perché anche noi, quando analizziamo un ambiente legacy, partiamo dal timore legittimo di toccare qualcosa di delicato senza avere tutte le informazioni necessarie. Per questo il nostro modo di lavorare è costruito intorno alla prudenza tecnica e alla chiarezza verso chi deve decidere come allocare il budget. In pratica, dedichiamo tempo all’ascolto di chi utilizza ogni giorno le applicazioni esistenti, raccogliamo vincoli e dipendenze, poi proponiamo un percorso di modernizzazione che non si limita a “spostare” componenti, ma che chiarisce perché certe parti vadano mantenute, altre sostituite e altre ancora esposte tramite interfacce moderne. Non promettiamo trasformazioni spettacolari, ma ci impegniamo a descrivere con precisione gli impatti possibili, le alternative e le conseguenze operative di ogni scelta, così che tu possa decidere con dati e scenari, non solo con slide astratte. Se stai cercando qualcuno che prenda sul serio la complessità del tuo ambiente esistente, che non giudichi le tecnologie datate ma le analizzi con rispetto e spirito critico, possiamo esplorare insieme il contesto e valutare se il nostro metodo sia adatto alla tua realtà. I risultati possono cambiare da azienda ad azienda e richiedono sempre un coinvolgimento attivo dei team interni, ma un confronto iniziale può aiutare a mettere ordine nelle priorità e a trasformare un insieme di timori diffusi in un piano di lavoro concreto e progressivo.

Contattaci

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici e, previo consenso, strumenti di misurazione per migliorare i contenuti sulla modernizzazione dei sistemi legacy; puoi modificare le tue scelte in ogni momento dal pannello dedicato.